Scuotimento del terreno
L'effetto diretto evidente di un terremoto è lo scuotimento del suolo che provoca la distruzione dei manufatti umani la cui entità dipende, come detto in precedenza, dall'intensità e dalla durata delle vibrazioni, dalla natura del terreno, dalle caratteristiche degli edifici.

Formazione di crepacci

In presenza di un terremoto si possono avere dislocazioni verticali, orizzontali o oblique di imponenti tratti di terreno lungo le faglie.



Frane
Quando un terremoto si verifica in zone montuose, se i versanti non sono stabili, specialmente in situazioni di franappoggio, può innescare un movimento franoso, come si è verificato in Friuli e in Irpinia.



Liquefazione del terreno
Un terremoto può allontanare l'acqua presente nei pori dei sedimenti, facendo perdere la loro coerenza e trasformandoli in una specie di melma su cui sprofondano gli edifici.

Incendi
Alla distruzione dovuta alle onde sismiche si aggiungono spesso incendi prodotti dalla combustione delle strutture in legno, innescati anche dalla caduta delle linee elettriche e alimentati dall'esplosione delle tubature del gas.

Maremoto
Uno spostamento delle placche, un'eruzione sottomarina o una frana possono produrre vibrazioni del fondale marino (maremoto) che generano un'onda anomala, alta un metro circa ma con lunghezza d'onda di un centinaio di chilometri e molto veloce; nel punto di origine appare di poco rilievo ma quando giunge in prossimità della costa, a causa dell'attrito, si solleva anche oltre i 30 metri (Tsunami) abbattendosi in modo violento sulla costa con effetti disastrosi.
 

 

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