Segni premonitori
Un sisma è preceduto, qualche giorno prima, da piccole scosse premonitrici; gli animali si fanno più irrequieti, ci possono essere deformazioni del suolo, cambiamento di regime, portata e torbidità delle sorgenti e dei pozzi, emissioni di radon, diminuzione della resistività elettrica delle rocce, variazione della frequenza dei microsismi, mutamenti anomali del campo elettrico e magnetico.

Evento sismico
Un terremoto si manifesta con una scossa principale, seguita da scosse di assestamento o repliche, in genere di debole intensità ma che possono provocare gravi danni agli edifici già lesionati dalla scossa principale. La durata delle scosse è sempre di pochi secondi. In prossimità dell'epicentro le onde sismiche P ed S (vedi onde sismiche), ma soprattutto le P perché la vibrazione è parallela alla direzione di propagazione, quando arrivano alla superficie producono oscillazioni in senso verticale percepite come scosse sussultorie; nelle zone più lontane si evidenziano maggiormente le onde superficiali che producono scosse ondulatorie. Questi fenomeni nell'insieme costituiscono l'evento sismico.

Sequenze sismiche
All'interno di un evento sismico si possono differenziare tipi di sequenze sismiche.

Sequenza di primo tipo, si ha una prima violenta scossa, seguita da repliche di minore intensità, sempre più deboli e meno frequenti. È tipica di aree con rocce compatte.
Sequenza di secondo tipo, qualche minuto o qualche ora prima si hanno deboli scosse premonitrici seguite dalla scossa principale con repliche di debole intensità. Avviene in zone con terreno fratturato e poco omogeneo.
Sequenza di terzo tipo, si ha una successione di scosse, detta sciame sismico, non di grande intensità, dove difficilmente si distingue quella principale. Si verifica in terreni fortemente eterogenei.
Sequenza di quarto tipo, ci sono più scosse principali seguite da sciami di intensità inferiore ma che possono protrarsi per diversi mesi.

Fenomeni concomitanti
Spesso i terremoti sono accompagnati da boati e da variazioni del campo magnetico terrestre. Nel suolo si formano crepacci, dislivelli più o meno profondi, voragini, comparsa e scomparsa di sorgenti.

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