Molti terremoti e molti sciami sismici nel 2013

Sono 19.430 i terremoti registrati nel 2013 fino alle ore 18:00 di oggi 11 dicembre. La maggior parte di questi sono terremoti strumentali e quindi non percepiti dalla popolazione e sono complessivamente 17.063 con magnitudo massima di 1.9.
Con la solita perfetta proporzione di 1:10 segnialiamo 2.129 terremoti di magnitudo compresa fra 2.0 e 2.9, 216 quelli compresi fra M 3.0 e 3.9, 21 fra M 4.0 e 4.9 e un unico terremoto superiore al quinto grado ed esattamente quello registrato in alta Toscana alle ore 12:33 del 21 giugno di M 5.2 

Nella cartina animata che vi proponiamo sotto si distingue la classica attività dell'Appennino Centrale e la copertura totale del territorio Calabrese, uno di quelli a più alto rischio sismico della nostra penisola.
Tutta la catena Appenninica è da sempre interessata da numerosi eventi sismici come del resto anche la catena Alpina con un "vuoto" sismico evidente al confine fra Piemonte, Lombardia, Svizzera e nell'Alto Adige. La Pianura Padana, il Salento, la Sicilia Centro Occidentale e la Sardegna sono le uniche aree che non hanno subìto eventi sismici.

La colorazione blu sulla costa Occidentale della Calabria identifica eventi molto profondi di subduzione dove l'attività è generata dallo scorrimento della Placca Africana sotto quella Eurasiatica. In questa zona sono frequenti terremoti la cui profondità ipocentrale è rilevante e molto spesso supera i 100/200 Km.
Sul lato Est degli Appennini Centro Settentrionale si nota la colorazione verde che identifica i terremoti che avvengono ad una discreta profondità fra i 20 e i 60 Km.
Gli sciami e le sequenze più importanti di questo anno sono state registrate nell'alta Toscana, sulla costa Marchigiana, nel Pollino fra Calabria e Basilicata dove lo sciame è in corso da 2 anni e nella zona Nord dell'Umbria a Città di Castello e poco più a Sud nella zona di Gubbio.
Nell'area aquilana, colpita dal violento terremoto del 2009, si registrano ancora numerose scosse e in questo ultimo periodo alcuni sciami sono stati registrati fra le provincie di L'Aquila e Teramo e fra L'Aquila e Rieti.
In effetti la tratta L'Aquila-Città di Castello è interessata da frequenti terremoti e da qui la logica preoccupazione dei residenti dove la paura per il verificarsi di un forte terremoto è sempre dietro l'angolo.
In Italia viene registrato un terremoto di magnitudo maggiore a 5.5 mediamente ogni 3,7 anni e nessuna zona è esente dalla possibilità di registrarlo, anche quelle dove storicamente il numero dei terremoti registrati è quasi nullo.

Non scopriamo certamente ora che il nostro paese è uno dei più pericolosi al mondo dal punto di vista sismico ma, anche se i terremoti che storicamente ricordiamo non hanno sprigionato la potenza dei più violenti giapponesi o californiani, anche terremoti di medio-forte intensità sono in grado di arrecare danni e a volte anche vittime. Purtroppo, nonostante se ne parli molto da alcuni anni, nulla è ancora cambiato dal punto di vista preventivo e milioni di cittadini sono costretti a pregare nella speranza di non essere colpiti da una calamità che vedrebbe crollare la propria casa, la scuola dei figli o l'ufficio dove lavora.



Nelle successive immagini:
Foto 1) Tutti i terremoti del 2013 in sequenza; Foto 2) Il terremoto più forte del 2013 a Fivizzano (MS)




Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FONDAZIONE PERMANENTE G. GIULIANI ONLUS • Codice Fiscale 93049850667
info@fondazionegiuliani.it
Copyright © 2013 • All Rights Reserved